Ravanellina è una giovane donna che viaggia dentro un baule, porta con se tutta la sua casa, sia il mondo dell’immaginazione che la dimora vera e propria.
Il giorno del suo compleanno decide di fermarsi in una radura meravigliosa per festeggiare l’evento così speciale. Durante i preparativi ricorda il momento in cui tutta la sua vita è cambiata. Qui parte la nostra storia, dal ricordo. Attraverso il racconto della madre, poi dalla sua reminiscenza, Ravanellina
rivive la volta in cui, per troppa curiosità, ha deciso di scavalcare un muro ed è stata rinchiusa in una torre da una strega. Ci piaceva mettere in risalto questo racconto nel racconto, dove il destino, in questa fiaba dei fratelli Grimm, è per certi versi circolare.
La mamma, la strega e la stessa Ravanellina sono imprigionate in una torre, ma solo la protagonista, attraverso il processo dell’azione e quindi del racconto, potrà liberarsi da quella costrizione metaforica ed essere libera finalmente di vivere e raccontare nuove storie. Ravanellina è un viaggio di un attrice che cerca assieme ai più piccoli di superare la paura del buio e della terribile strega.
Regia: Giorgio Castagna
Di e con: Eleonora Angioletti
Scenografie: Federico Tabella
Pupazzi: Roberta Socci
Luci: Emilio Bucci
Genere: Teatro di narrazione, pupazzi e musica
Età consigliata: 4-12 anni
NATA Teatro (AR)