Tutti conosciamo i due personaggi del libro Pinocchio per ciò che combinano durante il racconto ma…quale sarà la loro vera storia? Ci siamo immaginati una panchina e un piccolo alberello bonsai dove i due, in attesa che arrivi Mangiafuoco a cui vendere Pinocchio, si raccontano e ricordano la loro vita passata e di come si siano ridotti in quello stato. Vorrebbero andare via ma non riescono perché capiscono che in quel luogo si sta svolgendo qualcosa d’importante e che esiste qualcosa di più importante degli zecchini d’oro di Mangiafuoco nascendo una nuova amicizia.
Dopo “Amleto”, rivisto in chiave fiabesca, continua la rilettura dei classici, che da anni il Teatro del Cerchio trasforma per renderli facilmente fruibili e per non vederli tramontare mai. Pur se originale, questa storia strizza l’occhio ai due personaggi di “Aspettando Godot” di S. Beckett rileggendolo in chiave più divertente per poterla adattare a un pubblico di giovanissimi. Una nuova sfida che continua a distinguere le produzioni del Teatro del Cerchio per quanto riguarda la ricerca e la pedagogia relativa al mondo bambino e famigliare.
di Mario Mascitelli
con Mario Mascitelli e Mario Aroldi
assistente alla regia Silvia Nisci
Produzione Teatro del Cerchio
Età consigliata: dai 5 anni