Con questo nuovo lavoro, il giovane regista Leonardo Manzan continua la sua personale riflessione sul confine tra spettacolo e arte visiva e dà vita a una performance che vuole mettere in comunicazione e in conflitto i linguaggi di queste due discipline così vicine e insieme così distanti. Arte contemporanea e teatro hanno un corso e un discorso diversi. Proprio a partire dal discorso, perché le parole sono sempre la chiave per comprendere i meccanismi di qualsiasi fenomeno, inizia questo esperimento.
Un gioco sul linguaggio, sui linguaggi che alimentano quello che Manzan ha più volte definito il confortante grembo della contemporaneità.
La situazione è questa: per qualche motivo uno spettacolo teatrale è finito in un museo o, al contrario, un’esposizione d’arte contemporanea è finita in un teatro.
A partire da uno spazio tradizionale che viene esplorato con un meccanismo e un linguaggio insolito si mescolano le carte e si sperimenta cosa succede a confondere i caratteri di queste discipline separate, ma che forse si basano davvero sulle stesse regole.
Prende così forma una performance paradossale sul significato e sui limiti della rappresentazione contemporanea.
di e con Paola Giannini, Leonardo Manzan, Rocco Placidi
una produzione La Fabbrica dell’Attore-Teatro Vascello, Cadmo Associazione culturale per Le vie dei festival
in collaborazione con OE
Teatro Morlacchi - Perugia
Gio 25 Gen 2024 - 19:30
Ven 26 Gen 2024 - 20:45