La “Luminaria” è una rievocazione storica culturale della città di Perugia che ha origini trecentesche.
Il capoluogo umbro ricorda il Santo con il corteo della "Luminaria grande", voluta per la prima volta dal Consiglio dei Priori del 1310.
Ogni anno, la vigilia della festa, la tradizione si rinnova con una rievocazione che riporta l'acropoli indietro nel tempo: le autorità civili e religiose sfilano per il centro della storico portando in omaggio al patrono cinque doni: la corona d'alloro, il cero, il torcolo, l'incenso e il vin santo.
Il giorno dopo i festeggiamenti proseguono con la fiera, la storica mostra-mercato tra prodotti tipici e artigianato, mentre in Corso Vannucci saranno distribuite a tutti i passanti fette del Torcolo di San Costanzo, il dolce tipico di questa ricorrenza.
Curiosità
"San Costanzo dall'òcchjo adorno, famme l'occhjolino sennò n'c'artorno"
Il giorno di San Costanzo, secondo la tradizione, le giovani nubili curiose di sapere se saranno presto spose, possono recarsi nella chiesa dedicata al Patrono e osservare il gioco di luci riflesse sulla sua immagine: la leggenda racconta che se il Santo farà l'occhiolino, le nozze si celebreranno entro l'anno.
Martedì 28 gennaio
ore 17:00 Raduno dinanzi a Palazzo dei Priori e rievocazione della Luminaria medioevale fino alla Basilica di San Costanzo, presieduta da Sua Em. Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve.
ore 18:00 Basilica di San Costanzo, Primi Vespri Solenni e offerte del cero e dei doni da parte del Sindaco di Perugia. Corale della Polizia Municipale di Perugia